Seleziona una pagina
In offerta!

Il suicidio. Non ci siamo mai detti addio. Lo strazio di chi resta

12,40

Il libro fa tesoro dell’esperienza accumulata negli anni dall’autore, degli articoli scritti e delle conferenze tenute sull’argomento, per inglobarli in un volume che compendia le riflessioni e le analisi maturate. L’intento è promuovere la compassione verso coloro che hanno compiuto questa scelta disperata e accompagnare il cordoglio di chi resta, promuovendo processi di guarigione.

Descrizione

Il suicidio è un viaggio senza ritorno che tarpa le ali alla speranza. Quanti lo compiono sono prigionieri di pensieri e sentimenti che li consumano e travolgono, sospingendoli alla scelta fatale. Con frequenza chi chiude il sipario non lascia trapelare le sue intenzioni e porta con sé nella tomba le proprie ragioni per rinunciare a lottare. Non si muore mai soli: si porta con sé un po’ della vita dei propri cari e si lascia con loro un po’ della propria morte. Chi resta è tormentato da tanti “ma” e “se” che accompagnano il cammino tortuoso e travagliato del cordoglio e della lenta rinascita. L’autore ritrae fotografie dei paesaggi interiori di chi ha scelto di morire e dei superstiti, cogliendo frammenti toccanti degli abissi e dei misteri della natura umana.

Arnaldo Pangrazzi, Camilliano, ha animato a Milwaukee (USA) due gruppi per superstiti di suicidi e per tentati suicidi e ha contribuito a diffondere in Italia e all’estero la metodologia dei gruppi di auto-mutuo aiuto nel lutto. È autore di diversi libri, tra cui: Cicatrizzare le ferite della vita. Trasfor­marsi in guaritori feriti, Panda, Treviso 2018; Geografia spirituale al tramonto della vita, Il Messaggero, Padova 2019; Mosaico relazionale. L’ascolto che guarisce, Editoriale Romani, Savona 2020; Lenisco il mio dolore parlando del mio amore, San Paolo, Milano 2020.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 17 × 24 × 0,7 cm