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Fonti francescane ed. Minor

30,40

Descrizione

Compendio del messaggio di Francesco e Chiara al mondo cristiano che diventa richiamo di unità nella carità, di fraternità nella riconciliazione e nel perdono, di servizio ai più poveri. Le fonti francescane comprendono scritti e biografie di Francesco e Chiara, oltre a ricche testimonianze spirituali, cronachistiche e documentarie dei secoli XIII e XIV.

 

PRESENTAZIONE

Nella lettera di presentazione delle Fonti Francescane, uscite in prima edizione nel 1977, i ministri provinciali d’Italia scrivevano: «Presentando i due volumi delle Fonti Francescane, i ministri provinciali delle famiglie francescane d’Italia sciolgono un preciso impegno: quello di mettere a disposizione di tutti un’opera — la prima del genere in Italia — di facile consultazione e completa come informazione. Li sorregge la consapevolezza che la conoscenza delle origini del movimento francescano è uno dei modi più efficaci di partecipazione alla sua realtà attuale ed è insieme la premessa e la garanzia di una linea di azione per l’avvenire» (p. 7).

Il fervore di studi sulla storia e sul carisma francescano, che ha caratterizzato il secolo XX, aveva ricevuto nuovo impulso dal concilio Vaticano II, il quale nel Decreto sul rinnovamento della vita religiosa invitava a prendere atto che tale rinnovamento «comporta il continuo ritorno alle fonti di ogni forma di vita cristiana e allo spirito primitivo degli istituti, e nello stesso tempo l’adattamento degli istituti stessi alle mutate condizioni dei tempi…

Perciò fedelmente si interpretino e si osservino lo spirito e le finalità proprie dei Fondatori, come pure le sane tradizioni, poiché tutto ciò costituisce il patrimonio di ciascun istituto» (Perfectae caritatis, 2). In ambito francescano, la prima risposta globale a questo autorevole «invito alle fonti» venne dalla Francia, dove nel 1968 Théophile Desbonnets e Damien Vorreux presentavano l’importante silloge Saint Frarwois d’Assise. Documents, écrits et premières biographies, fornendo un modello di riferimento per iniziative analoghe. Ma anche altrove, e particolarmente in Italia, l’impulso conciliare e l’imminenza del 750″ anniversario della morte di Francesco (1976) stavano producendo importanti novità, come la rinascita ad Assisi della Società Internazionale di Studi Francescani e relativi convegni (1973), e il laborioso approntamento di ben due edizioni critiche degli Scritti di Francesco, ad opera di padre Giovanni Boccali e di padre Kajetan Esser e collaboratori (Collegio San Bonaventura di Grottaferrata), che vedranno la luce l’anno successivo a quello del centenario.

Nello stesso anno 1977, per iniziativa e «costante e dinamico impulso del padre Ernesto Caroli», con la collaborazione di un gruppo di eminenti studiosi e il coordinamento generale che «ha occupato e preoccupato, più di ogni altro, l’infaticabile padre Feliciano Olgiati della Biblioteca Francescana di Milano» (così ancora i ministri provinciali nella Presentazione), uscivano le Fonti Francescane, comprensive di scritti e biografie di Francesco e Chiara, oltre che di ricche testimonianze spirituali, cronachistiche e documentarie dei secoli XIII-XIV. Edite a cura del Movimento Francescano, le Fonti Francescane sono state un grande evento editoriale, sia per la vastissima diffusione, sia soprattutto per la formazione interna delle famiglie francescane e per la vasta influenza esercitata in ambito ecclesiale, storico e culturale.

Con il passare degli anni, tuttavia, si è fatta sempre più viva l’esigenza di procedere a una nuova edizione delle stesse Fonti Francescane, per una ragione fondamentale: la necessità, ormai improrogabile, di incorporare i risultati degli studi intervenuti dopo la prima edizione, in particolare il nuovo testo critico degli Opuscula di Francesco procurato da K. Esser (peraltro già utilizzato nelle FF ed. minor, 1986),i contributi sulla piena appartenenza degli stessi Scritti a Francesco la migliore conoscenza circa la successione, i rapporti vicendevoli e le fonti dei testi agiografici. Il criterio fondamentale che ha guidato i curatori dell’edizione 2004 è stato quello del «rinnovamento nella continuità», in modo da venire incontro alle attese di un sempre più largo pubblico di lettori senza sconvolgere l’impianto dell’edizione precedente.

Nelle Fonti Francescane. Nuova edizione 2004 è stato dunque conservato l’intero corpus di testi in traduzione già presenti nell’edizione 1977, sia pure con significative integrazioni: i nuovi testi (minori) di Francesco presenti nell’edizione Esser; la traduzione integrale, nell’ordine recato dal manoscritto, della Compilazione di Assisi o Leggenda perugina; integrazioni varie nel settore dei documenti papali e delle testimonianze francescane (come quelle, importantissime, di Giacomo da Vitry); la stampa della Lettera di Greccio, oltre che nella sede dell’edizione 1977 (= FF 572-577), anche in testa alla Leggenda dei tre Compagni, come vuole la tradizione manoscritta di questo illuminato testo biografico. Ma la novità maggiore, per quanto riguarda i testi, è costituita dall’aggiunta di una quinta sezione con i Testi normativi dell’Ordine dei fratelli e delle sorelle della penitenza, a cominciare dal Memoriale propositi (1221) e la sua diretta filiazione francescana, la Regola di Niccolò IV (1289), seguiti in appendice dai due testi legislativi che hanno caratterizzato la vita dell’OFS nei secoli recenti, la Regola di Leone XIII (1883) e quella evangelicamente e francescanamente ispirata di Paolo VI (1978).

Anche nella nuova edizione si mantengono, con i correttivi necessari, la numerazione marginale progressiva e gli utilissimi indici finali, arricchiti dall’ormai indispensabile Indice dei luoghi.

Altre novità significative riguardano più direttamente i testi e le parti accessorie. Nell’edizione 2004 si è pensato di rifare e ridistribuire le introduzioni, che condensano i risultati essenziali di ricerca conseguiti negli ultimi decenni e sono collocate in parte a capo delle singole sezioni, in parte davanti a singoli testi o gruppi di testi, per illuminare meglio e più da vicino il lettore. Infine — data l’importanza crescente che gli Scritti di Francesco e di Chiara, ormai ritenuti la chiave indispensabile per entrare nel loro mondo spirituale, stanno assumendo negli studi e nell’uso personale e comunitario — si è ritenuto conveniente dare loro spazio

maggiore sia nelle introduzioni, sia nel commento, procedendo quindi per essi e per tutti gli altri testi a metodica revisione delle traduzioni sui testi originali, con particolare attenzione al mantenimento della terminologia biblica, ecclesiale, comunitaria e teologico-francescana, nella convinzione che una traduzione fedele e chiara è il miglior invito e commento di un testo.

Ma il lavoro sui testi non si arresta mai. In occasione dell’VIII centenario della fondazione dell’Ordine dei Frati Minori (1209-2009) è apparsa una nuova edizione critica degli Scritti di Francesco d’Assisi (Frati Editori di Quaracchi, Grottaferrata-Roma 2009), che per ciascuno «scritto» comprende l’albero genealogico della traduzione testuale, il testo critico con l’apparato delle varianti, e per gli scritti latini anche la traduzione italiana a fronte, con relativo commento. Prima di procedere a una nuova edizione delle Fonti Francescane, si è ritenuto doveroso utilizzare i risultati di questa nuova, laboriosa indagine, mettendo in tal modo a disposizione degli studiosi e lettori un testo degli Scritti di Francesco che offre ulteriori garanzie di corrispondere a quello voluto, «dettato» e divulgato dal santo di Assisi. Un’ulteriore novità di questa nuova edizione è l’Introduzione alla Leggenda di santa Chiara vergine di Tommaso da Celano, curata da Marco Guida sulla base di recenti nuovi apporti, e un testo dell’edizione di Marino Bigaroni, rivisto e corretto dallo stesso Marco Guida.

A distanza di secoli, il messaggio di Francesco e di Chiara al mondo cristiano continua a essere quello dei primi giorni: il Vangelo può davvero diventare «vita», trasformandosi in straordinaria forza di incontro con Dio, con i fratelli e le sorelle di tutto il mondo e con tutte le creature. Ma «lo spirito di Assisi», grazie anche alla spinta carismatica ad esso conferita dal «signor papa» Giovanni Paolo II, soffia ormai largamente oltre i confini della cristianità. In una società come quella attuale, che sta diventando sempre più multietnica e multireligiosa, la testimonianza dei due santi di Assisi può diventare un valido richiamo di unità nella carità, di fraternità nella riconciliazione e nel perdono, di servizio ai più poveri e diseredati, di cammino incessante verso un’umanità più vicina al progetto di Dio.

 

GUIDA ALLA LETTURA

I testi editi nelle Fonti Francescane. Nuova edizione sono distribuiti in cinque sezioni, come appare chiaramente dal Sommario generale (pp. 12-13). Solo in parte l’ordine delle sezioni corrisponde a quello cronologico di composizione: così gli Scritti di Francesco precedono in blocco l’insieme delle Biografie (Sezione seconda) e dei testi clariani (Sezione quarta), mentre importanti testimonianze contemporanee a Francesco figurano all’interno delle Cronache (Sezione terza), dei Documenti della Curia romana (Appendice alla Sezione terza) e tra i testi normativi dell’Ordine della penitenza (Sezione quinta).

Su aspetti generali o accorgimenti particolari della Nuova edizione, si forniscono qui di seguito altre indicazioni orientative, nella speranza che possano essere utili ai lettori.

Introduzioni. Ognuna delle cinque sezioni è preceduta da un’introduzione generale, che fornisce le prime, indispensabili informazioni storico-critiche sui testi e relativi autori. Un aiuto a situare cronologicamente gli «Scritti» di Francesco e di Chiara, così come le biografie e altri testi importanti, viene dalla Cronologia premessa all’intero volume (pp. 14-19). Inoltre ciascun gruppo degli «Scritti» e delle testimonianze minori, così come il testo delle opere maggiori (biografiche, spirituali, cronachistiche), è corredato di una «scheda» specifica, che ne sintetizza storia, contenuti e finalità, segnalando l’edizione sulla quale è stata condotta la traduzione.

Numerazione marginale progressiva. La suddivisione dei testi in brevi sezioni numerate progressivamente al margine interno delle pagine, già inserita nella prima edizione (1977), è risultata particolarmente funzionale per l’utilizzo delle Fonti all’interno di gruppi o comunità, e contribuisce a facilitare la compilazione e l’utilizzo degli Indici (a quello dei nomi di persona, dei nomi di luogo e all’Indice tematico, questa edizione premette anche l’Indice dei luoghi biblici).

Informazioni aggiuntive

Autore

Caroli Ernesto